Per chi vive a Scandiano e dintorni il “giro dei colli”, un tratto collinare con dolci pendii alternati a tratti piani o leggermente più impegnativi, rimane uno dei percorsi più frequentati, sebbene lungo il percorso siano presenti alcuni passaggi stretti in cui si corre il rischio di essere investiti dalle automobili a causa della conformazione della strada, specialmente nel tratto conosciuto come “brolo”, che rende buia la visuale sia ai pedoni, sia agli automobilisti, creando situazioni di potenziale pericolo, soprattutto quando due auto e i pedoni si incrociano contemporaneamente.

Probabilmente la salute e la sicurezza dei cittadini, oltre alla possibilità di svolgere attività fisica in un gradevole contesto con piacevoli panorami e scorci suggestivi su tutta la pianura Padana,  erano stati alcuni dei motivi che avevano spinto la precedente Amministrazione Comunale a progettare la creazione di una pista ciclopedonale per il transito in sicurezza lungo il percorso del “giro dei colli”.

Pare che questo progetto avesse già ottenuto l’approvazione e gli stanziamenti per una parte del tragitto e, sempre ad opera del precedente Sindaco Giovannetti, che si fosse proceduto con i necessari espropri (ad eccezione di uno solo ma già istruito) per realizzare il primo tronco della ciclopedonale di San Ruffino.

L’amministrazione subentrante però, nonostante la realizzazione dell’opera fosse presente nel programma presentato dal PD ai cittadini scandianesi, sembra non sia stata in grado di portare a compimento la procedura già avviata, con la conseguenza di una probabile decadenza dei precedenti provvedimenti.

Ora, il comitato di San Ruffino ha promosso una petizione, a sostegno del progetto rimasto dormiente nei cassetti dell’attuale Giunta, ed in circa una settimana ha ricevuto la firma di 780 residenti del Comune di Scandiano. 

Il movimento Cinquestelle ha presentato al consiglio comunale una interrogazione per appurare i motivi della mancata realizzazione.

In seguito alle risposte che arriveranno all’interrogazione al M5S farebbe piacere confrontarsi sul tema con tutta la cittadinanza.

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