Sull’acqua pubblica NON molliamo

Prima pagina, e in seguito gazzetta e carlino hanno pubblicato un comunicato del pd sull’acqua pubblica (si, perchè hanno pure il coraggio di replicare); purtroppo la nostra replica non viene pubblicata, chissà perchè…. proviamo allora a vedere chi avrà più visibilità: CONDIVIDETE!!!

Comunicato MoVimento 5 Stelle Scandiano
Replica all’articolo di Prima Pagina sull’ODG ripubblicizzazione servizio idrico integrato

Troppe volte in appena un anno di mandato, siamo stati apostrofati in modo irrispettoso, troppe volte i cittadini sono stati calpestati da questa giunta arrogante e senza contenuti. E’ ora di finirla. Pretendiamo rispetto, non come M5S ma come cittadini. Gli stessi cittadini che hanno votato in massa a favore della ripubblicizzazione dell’acqua (è ridicolo o in male fede sostenere, come fa il Sindaco e alcuni consiglieri PD che i cittadini che hanno votato, lo hanno fatto semplicemente per abrogare l’obbligo di affidamento del SII ai privati: è evidente che ciò dipenda dal fatto che in Italia il solo referendum possibile è quello abrogativo). Gli stessi cittadini presi in giro, l’anno scorso, in campagna elettorale dove sui volantini propagandistici del PD si asseriva: “Arriveremo a compimento del percorso di ripubblicizzazione dell’acqua insieme a tutti i Comuni della provincia”. Lo ha scritto il PD, non noi. Noi l’avremmo fatto, ma è un’altra storia.

Ora a fronte di una nostra richiesta di commissione istruttoria e di un consiglio comunale aperto, per le quali ancora, e come di consueto NON ABBIAMO AVUTO RISPOSTA; di fronte al fatto che senza il nostro ordine del giorno (grazie al quale si è potuto parlare dell’argomento, per la prima volta in 4 anni, nelle sedi proprie istituzionali, portando in consiglio comunale decine di persone interessate all’argomento), la nostra “trasparente” amministrazione ci avrebbe semplicemente posti davanti al fatto compiuto della mancata ripubblicizzazione dell’acqua; a fronte di tutto ciò i nostri amministratori si permettono persino di insultare chi pretende trasparenza e rispetto della volontà popolare.
L’unica cosa veramente ridicola, quale hanno potuto assistere i cittadini presenti giovedì in consiglio comunale è la spericolata arrampicata sugli specchi di una giunta che ha dovuto far cadere il velo di ipocrisia sin ora mantenuto sulla questione, dichiarando di non aver alcuna intenzione di dar seguito né al limpido esito del referendum del 2011, né tanto meno alle proprie promesse fatte in campagna elettorale.

Per venire al concreto, come siamo abituati, riportiamo testualmente l’impegnativa BOCCIATA dal PD nel consiglio di giovedì: lasciamo a chi legge e a chi ha partecipato al consiglio comunale, il giudizio su chi si sia reso ridicolo in questa vicenda:

Si impegna il Sindaco e la Giunta Comunale

• a continuare a perseguire il rispetto per l’esito referendario, per i tanti cittadini che, con il loro voto, hanno espresso una civile esigenza democratica;

• al rispetto di quanto dichiarato in campagna elettorale, da parte del Sindaco

• a convocare urgentemente (qualora alla data della discussione del presente odg in consiglio, ancora non lo si fosse fatto) la commissione istruttoria e il consiglio comunale aperto da noi richiesti nelle date indicate nel presente odg, nel quale prevedere la presentazione del piano AGENIA da parte di uno dei tecnici che lo hanno redatto almeno da parte di uno degli amministratori che ne hanno seguito da vicino la redazione, e al quale possano prendere la parola anche cittadini e associazioni, a partire dal Comitato Provinciale Acqua Bene Comune.

• a valutare con urgenza tutte le possibilità di reperimento dei fondi necessari per la costituzione di una società in house per la gestione del Servizio Idrico Integrato; con particolare attenzione all’eventualità di reperire i fondi necessari mediante la cessione delle azioni IREN o proseguendo con determinazione nel coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti, quale ente promotore e finanziatore di un percorso per la gestione dell’acqua pubblica

• a valutare, nel caso la maggioranza in ARTESIR decida di non adottare il progetto AGENIA, l’ipotesi di una società territoriale a livello comunale o di unione dei comuni.

A richiedere in sede di assemblea ARTESIR, una proroga al termine di settembre per poter avere il tempo e valutare in modo sereno tutte le opzioni possibili, oggetto di questo odg

MoVimento 5 Stelle Scandiano

Acqua pubblica? Il no del sindaco e del consiglio comunale di Scandiano. Stessa risposta al nostro invito al rispetto del regolamento comunale!

Il nostro comunicato stampa sull’ultimo consiglio comunale, tenutosi giovedì 30 luglio.

RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ACQUA: IL SINDACO E IL PD SCANDIANESE SI STANNO RIMANGIANDO COMPLETAMENTE LE PROMESSE ELETTORALI

E SULLA MOZIONE INERENTE AGLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE ARRIVANO A BOCCIARE UN NOSTRO DOCUMENTO IN CUI SI CHIEDEVA ALL’AMMINISTRAZIONE SEMPLICEMENTE DI RISPETTARE IL REGOLAMENTO

 

Si stanno rimangiando completamente le promesse elettorali. Nel manifesto del loro programma elettorale, quello della coalizione a sostegno del sindaco Mammi, nel 2014, stava scritto: “Arriveremo a compimento del percorso di ripubblicizzazione dell’acqua insieme a tutti i Comuni della provincia”. E invece…?

Nel consiglio comunale di giovedì 30 aprile, come MoVimento 5 Stelle, abbiamo presentato un ordine del giorno – sull’affidamento del Servizio Idrico Integrato – in cui si impegnava il Sindaco e la Giunta Comunale: a perseguire il rispetto dell’esito referendario, a rispettare quanto dichiarato in campagna elettorale, a valutare con urgenza le possibilità di reperimento dei fondi per la costituzione di una società in house per la gestione del servizio idrico integrato, a valutare l’ipotesi di una società territoriale e a richiedere in sede di assemblea Artesir una proroga al termine di settembre per poter avere il tempo e valutare tutte le opzioni possibili. Il banchetto scandianese per la ripubblicizzazione dell'acqua di stamattina

Risultato: il Pd ha votato no, determinando la bocciatura del documento. Nel suo intervento, il sindaco (che ha affermato “Andremo a gara con Rimini e Piacenza”) ha chiaramente dimostrato di non avere nessun problema a rimangiarsi quanto promesso in campagna elettorale. Mammi ha elencato una serie di questioni che secondo lui rendono sconveniente o problematico il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua, adducendo ancora una volta motivazioni contestabilissime; ma non ha detto nulla sul come mai non avesse ben chiara nessuna di queste motivazioni quando solo un anno fa (trascorsi già tre anni dal referendum) dichiarava con assoluta assertività “Arriveremo a compimento del percorso di ripubblicizzazione dell’acqua insieme a tutti i Comuni della provincia”. La verità è che alla fine stanno prevalendo gli interessi che corrono sul filo dei rapporti tra Iren e le amministrazioni come quella di Scandiano. Con tanto saluti al rispetto degli impegni presi con gli elettori.

 

Nello stesso consiglio comunale, in merito alla nostra mozione inerente al regolamento sugli istituti di partecipazione, l’arroganza del Pd scandianese ha stabilito un nuovo record: è riuscito a bocciare un documento in cui si impegnava l’Amministrazione Comunale a rispettare un regolamento che non ha sin qui rispettato.

Il regolamento sugli istituti di partecipazione, infatti, così recita all’articolo 3: “L’Amministrazione comunale, nei mesi antecedenti l’approvazione del bilancio di previsione, organizza e attiva percorsi partecipativi aperti ai cittadini, in forma di pubblica assemblea e anche attraverso altri strumenti, con lo scopo di favorire la partecipazione dei cittadini alla formazione del bilancio di previsione del Comune”. Ebbene, nei mesi antecedenti all’approvazione del Bilancio di Previsione 2015 la Giunta Comunale di Scandiano non ha organizzato e attivato nessun percorso partecipativo aperto ai cittadini in forma di pubblica assemblea (ma solo una serie di incontri pochi giorni prima), così come ammesso dallo stesso sindaco Mammi in sede di commissione bilancio.

La nostra mozione impegnava l’Amministrazione Comunale semplicemente “a rispettare ed applicare a partire dall’anno prossimo spirito e contenuti del suddetto regolamento”. Anche qui il Pd ha detto no, contribuendo di fatto alla bocciatura del documento. Perfetto: l’amministrazione potrà continuare a non rispettare il regolamento. Se non altro hanno gettato un’altra delle loro maschere.